Diego Armando Maradona incanta Novak Djokovic. Il Pibe ha deliziato il numero 1 del tennis mondiale con uno show balistico ad Abu Dhabi. Djokovic, negli Emirati Arabi per un'esibizione, ha incontrato l'ex fuoriclasse argentino, attuale allenatore dell'Al Wasl. Maradona ha incontrato il campione serbo sul campo da tennis e ha dato spettacolo con la pallina: il Pibe ha dato un saggio del suo talento e Djokovic si è inchinato, prima di pubblicare un video sulla propria pagina di Twitter: "Le dimensioni della palla non contano per Diego...", ha scritto.
ecco il video eadv top
venerdì 30 dicembre 2011
giovedì 29 dicembre 2011
Le donne 'Over40' più belle e in forma dell'anno 2011
Gli "anta", ovvero gli anni più temuti da attrici, modelle e star di Hollywood, oggi non spaventano più. Il 2011, infatti, ha visto il trionfo di donne non più giovanissime sul grande schermo, sulle copertine dei giornali e anche sui red carpet. Merito della loro bellezza matura, più sicura di sé e piena di fascino. Ecco le 10 bellezze over 40 che hanno illuminato i 12 mesi passati: dalla splendida Claudia Schiffer alla spettacolare Rita Rusic. Un piccolo esercito di amazzoni che non teme il passare del tempo. Il loro segreto? Non solo la generosità della natura. Ma anche dieta ferrea e attività fisica. Più una ritrovata armonia col proprio corpo.
di simone marchetti
Etichette:
attività fisica,
backstage of bella da semana fernanda duarte,
belle a 40 anni,
cindy crawford,
claudia schiffer,
dieta ferrea,
gli anta,
monica bellucci,
rita rusic
Trasformare la caldaia di casa in centrale elettrica.
Considerando che la popolazione mondiale continuerà ad aumentare (saremo 9 miliardi nel 2050), è logico pensare che la domanda di energia crescerà in maniera esponenziale, con picchi che potranno mettere in seria crisi gli impianti attualmente in funzione. Questo anche perché le infrastrutture attuali, da sole, non bastano e avrebbero bisogno di notevoli investimenti di denaro per funzionare meglio, ma nella condizioni di crisi in cui versiamo, il passo in questa direzione non è affatto scontato. Il problema potrà essere superato anche grazie al contributo delle fonti rinnovabili che negli ultimi dieci anni hanno raddoppiato il loro peso sul totale della produzione energetica europea. Lo scenario che sta diventando sempre più reale riguarda l’auto-produzione di energia. Sui tetti, negli scantinati o negli sgabuzzini: le case si trasformano via via in mini-centrali elettriche di produzione di energia elettrica che poi viene immessa in rete grazie alle smart grid. Una delle tecnologie più interessanti in questo senso è la micro-cogenerazione (impianti con potenza elettrica inferiore a 50 kW) che viene di solito effettuata tramite motori alternativi a combustione interna, microturbine a gas o motori a ciclo Stirling (a combustione esterna). Tutto questo si traduce nella possibilità all'interno degli edifici di avere una caldaia domestica o condominiale a metano che, oltre a produrre calore per il riscaldamento delle abitazioni, genera anche energia elettrica in surplus che può essere immessa in rete. Si calcola che 100.000 mini-centrali dislocate in domicili privati, ma interconnesse tra loro, possano fornire la stessa produzione di energia di due reattori atomici o di due grandi centrali elettriche a carbone, a prezzi inferiori, con un peso minore sull’ambiente e con un’alta efficienza nel rapporto tra consumo e produzione di energia (circa il 94% contro il 40% delle moderne centrali nucleari o a carbone). La mini-centrale, tra l’altro, è di facile installazione. Non più grande di un frigorifero o di un congelatore, può essere tranquillamente disposta nei locali di servizio di una casa unifamiliare, ma anche nello sgabuzzino di un appartamento. Tra le marche più conosciute di questo tipo di impianti ci sono: EcoBlue (Volkswagen); Ecowill (Honda & Osaka Gas); Senertec e WhisperGen. L'Italia avrebbe avuto anche un vantaggio di prima mossa nello sviluppo di questa tecnologia. Fu nel 1973 infatti che Mario Palazzetti progettò per il Centro Ricerche Fiat il primo micro-generatore chiamato TOTEM (Total Energy Module). La casa automobilistica però decise di non investire in questa innovazione e il brevetto fu venduto. Al momento chi ha investito di più in questa forma di produzione di energia è stato il Giappone dove sono state attivate oltre 50.000 unità che incorporano un motore creato ad hoc dalla Honda. Anche il Regno Unito e gli Usa hanno cominciato a muoversi in questa direzione con l'installazione di alcune migliaia di impianti sovvenzionate dagli incentivi statali. In Germania, la Volkswagen ha attivato una partnership con la compagnia di fornitura di energia LichtBlick per costruire un sistema di micro-cogenerazione, EcoBlue, che utilizza un motore a metano derivato dai propulsori di serie della Golf. L'obiettivo iniziale era quello di installare almeno 100.000 impianti e poi di ampliare ulteriormente il mercato.
FONTE: http://gogreen.virgilio.it/news/ambiente-energia/caldaia-casa-trasformarla-mini-centrale-elettrica_5269.html
FONTE: http://gogreen.virgilio.it/news/ambiente-energia/caldaia-casa-trasformarla-mini-centrale-elettrica_5269.html
Etichette:
caldaia di casa,
ciclo Stirling,
EcoBlue,
Ecowill,
germania wolkswagen,
LichtBlick,
mini-centrale elettrica,
Osaka Gas,
Senertec,
Total Energy Module,
TOTEM,
WhisperGen
mercoledì 28 dicembre 2011
martedì 27 dicembre 2011
Apple multata di 900.000€ dall'’Antitrust italiana (da zazoom.it)
Finalmente arriva un provvedimento serio dell’Antitrust nei confronti delle “poco chiare” coperture di garanzia offerte da Apple per i prodotti venduti.
Le indagini hanno portato le autorità ad infliggere due penali (per un tot. di 900.000€) ad Apple per i seguenti motivi:
Presso i propri punti vendita e/o sui siti internet apple.com e store.apple.com, sia al momento dell’acquisto che al momento della richiesta di assistenza, non informavano in modo adeguato i consumatori sui diritti di assistenza gratuita biennale previsti dal Codice del Consumo, ostacolando l’esercizio degli stessi e limitandosi a riconoscere la garanzia convenzionale del produttore di 1 anno;
le informazioni date su natura, contenuto e durata dei servizi di assistenza aggiuntivi a pagamento AppleCare Protection Plan, unite ai mancati chiarimenti sull’esistenza della garanzia legale biennale, erano tali da indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto aggiuntivo quando la copertura del servizio a pagamento si sovrappone in parte alla garanzia legale gratuita prevista dal Codice del Consumo.
Le indagini hanno portato le autorità ad infliggere due penali (per un tot. di 900.000€) ad Apple per i seguenti motivi:
Presso i propri punti vendita e/o sui siti internet apple.com e store.apple.com, sia al momento dell’acquisto che al momento della richiesta di assistenza, non informavano in modo adeguato i consumatori sui diritti di assistenza gratuita biennale previsti dal Codice del Consumo, ostacolando l’esercizio degli stessi e limitandosi a riconoscere la garanzia convenzionale del produttore di 1 anno;
le informazioni date su natura, contenuto e durata dei servizi di assistenza aggiuntivi a pagamento AppleCare Protection Plan, unite ai mancati chiarimenti sull’esistenza della garanzia legale biennale, erano tali da indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto aggiuntivo quando la copertura del servizio a pagamento si sovrappone in parte alla garanzia legale gratuita prevista dal Codice del Consumo.
Etichette:
antitrust apple,
apple.com,
AppleCare Protection Plan,
codice del consumo,
garanzie apple,
giorgio bocca napoli,
melafonino,
multa apple,
steve jobs apple,
store apple
Plutone ha i componenti della vita (da BolognaTg24)
E’ stata identificata sull’ultimo pianeta del nostro sistema solare, la presenza di componenti chimici che sono propri dei processi organici. A renderlo noto sono i ricercatori del Southwest Research Institute in collaborazione con la Nebraska Wesleyan University che hanno analizzato i dati raccolti dallo spettrografo montato nel 2009 sul telescopio spaziale Hubble. Lo spettrografo è uno strumento che determina le specifiche di assorbimento dei raggi ultravioletti emessi dal sole da parte degli elementi diffusi sulla superficie di un corpo celeste. L’analisi dei livelli di assorbimento, ha confermato la presenza su Plutone, di diverse tipologie di idrocarburi che sono alla base delle molecole biologiche. Tali molecole si produrrebbero grazie all’interazione tra i raggi solari che arrivano sul ghiaccio e gli elementi diffusi sulla superficie planetaria. Si tratta in gran parte di metano, monossido di carbonio, azoto. L’interazione in atto potrebbe, secondo i conduttori della ricerca, anche spiegare il colorito violaceo emanato dal pianeta. Il mito che vede in Plutone una landa morta e gelida come il “Sovrano del Regno dei Morti” da cui prende il nome, sembra essere dunque parzialmente sfatato. Date le condizioni proibitive che si trovano nello spazio esterno del nostro sistema solare, trovare le premesse della vita è già buon segno. Trovare altrove la vita, sembra un pò meno difficile.
di luca brandetti
FONTE: http://www.bolognatg24.it/top-news/2011/12/28/26308/plutone-possiede-i-componenti-della-vita/
Iscriviti a:
Commenti (Atom)





