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venerdì 13 aprile 2012

Riassunto HOMELAND 1x07, 1x08, 1x09

1X07: La puntata, chiamata ''Il weekend'' e diretta da Michael Cuesta, si apre sulle tracce di Aileen Morgan. Ormai sola – il compagno Raqim Fajsel è stato crivellato di pallottole qualche ora prima – la fuggitiva, in prossimità del confine messicano, sale su un pullman per espatriare e farla franca. Tuttavia, la ragazza non è stata mollata un istante dalla CIA; scortato dagli invadenti colleghi dell’FBI, Saul, già in territorio messicano, la prende in consegna. Per Aileen si prospetta un cupo ritorno in patria; Saul, che guida placidamente con la giovane al fianco, attinge a tutta la sua esperienza per toccarne la sensibilità, al fine di renderla collaborativa, promettendo altresì un addolcimento dei provvedimenti a suo danno in cambio di preziose informazioni. Nel frattempo, Carrie e Brody – la Mathison era salita a bordo dell’auto del sergente al termine della sesta puntata – stanno passando del tempo insieme; dopo qualche bevuta e un accenno di rissa in un bar, i due si dirigono verso uno chalet immerso nella natura proprietà della famiglia di Carrie. Tutto fa pensare che nella testa della Mathison – una testa la cui stabilità, come si capisce da una telefonata tra lei e la sorella, la bella agente ha dimenticato di aiutare con le solite pillole – si stiano allontanando i sospetti in favore del sentimento amoroso per Nick. Tuttavia, quando Carrie, appena arrivati alla baita, carica una pistola senza farsi vedere dal marine, diventa evidente come la pista del “convertito” sia ancora viva per il personaggio interpretato da Claire Danes. I due trascorrono intense ore tra carezze, confidenze, sesso e qualche bugia. Al risveglio dopo la seconda notte nell’ameno covo amoroso, tutto cambia; Carrie si tradisce, rammaricandosi con Brody perché non può preparargli dello Yorkshire Gold, il thè preferito del sergente, il quale, colta la stranezza, vuole comprendere. L’arrampicata sugli specchi della Mathison dura poco; non può far altro che dire la verità: credendolo un uomo di Nazir, l’ha spiato per più di un mese. Brody è furioso, sente – o, almeno, è quello che dà a vedere – d’esser stato avvicinato e sedotto per esser spiato. “Chiedimi qualunque cosa”, fa il sergente alla Mathison, deciso a smontarne ogni sospetto.

1X08: La puntata, diretta da Tucker Gates, si chiama “Tallone d’Achille”; il titolo fa riferimento al punto debole di Walker – la famiglia – su cui gli inquirenti, primo fra tutti Saul, decidono di far leva per trovare l’ex soldato. Ecco come: Saul, analizzando i tabulati telefonici, scopre che verso le otto del mattino, nei giorni feriali – cioè quando Helen Walker accompagna a scuola il piccolo Lucas – Tom Walker telefona a casa sua, restando in silenzio, per ascoltare nel messaggio della segreteria le voci di moglie e figlio; si decide quindi di far rispondere la signora Walker e farla stare al telefono con il marito il tempo necessario per localizzare quest’ultimo, che chiama usando ogni volta un cellulare diverso. Mentre viene intessuta questa strategia, in casa Brody le cose cambiano: innanzitutto, Nick torna in famiglia dopo il weekend con Carrie. In secondo luogo, il sergente si riconcilia con la moglie, all’insegna della reciproca comprensione. I due ricevono l’invito alla “festa dell’anno” da parte della potente Elizabeth Gaines, il tentacolo governativo dedito allo sfruttamento in chiave politica dell’eroe di guerra; lo scopo della Gaines e del Partito Democratico è far occupare a Brody il seggio di Richard Johnson (Joe Urla), destinato a restare libero in seguito a un sexy gate che ha toccato il politico. Al party patinato si recano anche Saul e Mira, ormai prossimi alla separazione, con la partenza per l’India della donna alle porte; poco prima che si rechino all’evento, si presenta a casa loro Carrie per aprirsi con Saul, dicendogli dei suoi incontri con il sergente. Il mentore della Danes, pur riconoscendo la gravità di quanto riferitogli, reagisce pacatamente, e stringe a sé la Mathison come un padre, incoraggiandola a chiudere la pratica Walker. E torniamo proprio alla “linea eroica”: dopo alcuni tentativi andati a vuoto, Helen Walker, sostenuta da Carrie, risponde al marito e lo tiene in linea; sul più bello, proprio quando alla CIA hanno ormai localizzato la preda e l’FBI sta per catturarla, la signora Walker, toccata dalla voce del marito, che improvvisamente ne pronuncia il nome, gli svela la trappola e lo esorta a mettersi in salvo. Walker, con gli agenti alle calcagna, riesce a fuggire; per di più, l’inseguimento finisce in tragedia, con una sparatoria dentro una moschea all’interno della quale il fuggiasco pare esser svicolato: a terra restano due fedeli disarmati, in attesa della preghiera del mattino. Il fantomatico “uomo del tetto” se l’è cavata; lo vediamo arrivare all’indirizzo segnato sulla banconota, una sorta si garage sotterraneo: all’interno, lo attende un fucile di precisione, comodamente adagiato in una di quelle valigette da cecchino che abitano decine di pulciose stanze d’albergo cinematografiche. Alle sei del mattino, dopo una notte spesa a seguire la fallimentare caccia a Walker, Carrie si reca a casa Brody; il marine, svegliato da uno squillo del cellulare, esce in giardino, lasciando Jessica addormentata sotto le coperte. La Mathison dice a Nick – vuole che lo sappia da lei, non dai notiziari del mattino – che Walker, contrariamente a quanto lui sostiene, è vivo, ed è una minaccia; inoltre, assicura al sergente che quanto lui le ha confidato alla baita non è stato trasmesso all’agenzia. La Mathison è sinceramente dispiaciuta e Nick si mostra più morbido, comprensivo: un riavvicinamento pare possibile. Intanto, poco fuori da un’altra casa – quella di Saul – Mira sta caricando sul taxi gli ultimi bagagli: Berenson, appena rientrato dall’intensa, ma sterile, notte di lavoro, non riesce a bloccare la moglie.

1X09: La puntata numero nove di Homeland, intitolata ''Fuoco incrociato'', è caratterizzata da un tuffo nel passato copioso e chiarificatore; quando, infatti, Brody, pestato e rapito da due uomini all’uscita del supermercato, comincia a riaversi, il racconto recupera il risveglio del sergente prigioniero a casa di Abu Nazir. Si apre così un generoso spiraglio sul rapporto tra il marine e il terrorista, una retrospezione articolata in alcuni ampi frammenti che si alternano agli eventi del “presente”. Nazir è gentile con Nick, reduce da terribili torture, sporco, affamato; lo nutre e se ne prende cura, lo tratta come un gradito ospite della sua bella e segretissima dimora. Il super ricercato non vive solo: ha un bambino, il timido Issa (Rohan Chand). Questo nome, che il sergente suole chiamare nei suoi incubi, non appartiene quini, come detto da Brody a Carrie, a un carceriere dai modi gentili. Tra Brody e Issa- il sergente è incaricato da Nazir di insegnare l’inglese al piccolo – si instaura un rapporto di grande affetto e fiducia. Tutto si spezza quando il bambino, uscito per andare a scuola, muore sotto i colpi di un bombardamento americano sferrato per colpire Nazir, che resta illeso. Trait d’union tra il passato e il presente è la conferenza stampa tenuta dal vicepresidente Walden per spiegare che la notizia secondo cui l’attacco al compound di Nazir ha fatto strage di bambini è una falsità propagandistica messa in circolazione dai terroristi; la conferenza, seguita allora in tv da Brody e Nazir, è riproposta al sergente, dopo che si è risvegliato, dal misterioso arabo – si chiama Al Zahrani – con l’auto diplomatica (è lui che ne ha orchestrato il rapimento). Per il malconcio Brody c’è anche un videomessaggio di Abu Nazir, che lo richiama all’ordine, invitandolo a portare a termine la sua missione jihadista, della quale la morte dell’adorato Issa è stata fondamentale propulsore. Una volta richiamato alla causa terrorista e invitato da Al Zahrani ad accettare le lusinghe e le proposte del mondo politico, Brody è libero di tornare a casa con la spesa e qualche livido, che giustificherà di fronte a Jess parlando di una rapina. Proprio mentre Nick lascia la dimora di Al Zharani, sede della sua breve detenzione, Saul e Carrie – non incrociano il marine per pochissimo – si approssimano furtivi, in auto, all’abitazione, meditando su come ricavare informazioni da e sull’enigmatico padrone di casa. La puntata volge al termine, ma occorre fare un passo indietro per recuperare quanto il piano del “presente” abbia offerto oltre al rapimento e al risveglio del sergente. Innanzitutto, Carrie ha proseguito l’indagine sulla moschea in cui è svicolato Tom Walker prima di sparire nel nulla e in cui sono stati uccisi per errore due fedeli: è evidente che il latitante aveva familiarità con il luogo ed è necessario ricavare informazioni sulla sua frequentazione della moschea.

Kelly Brook versione pin-up (da Repubblica D)


E' una Kelly Brook bellissima che fa chiaramente il verso al mondo delle pin-up anni Cinquanta, quella che vediamo in queste immagini: siamo a Brighton, in Inghilterra, e la modella sta girando uno spot per la nuova campagna pubblicitaria "New Look".
fonte: http://d.repubblica.it/rubriche/people-gossip/2012/04/12/foto/kelly_brook_pin-up-964310/2/#media

martedì 10 aprile 2012

Stati Uniti: arriva il Nokia Lumia 900 (da WebNews.it)

Continua la missione di conquista degli Stati Uniti d’America da parte di Nokia con la famiglia Lumia: l’azienda finlandese ha infatti presentato Oltreoceano il modello Lumia 900, uno degli ultimi arrivati all’interno del segmento dei Windows Phone realizzati dal colosso europeo. L’approdo negli USA è avvenuto in collaborazione con AT&T, i cui negozi hanno dato il “La” alle vendite nella giornata di domenica. Si tratta di una presentazione che ricalca lo stile del carrier statunitense, tipicamente attento a lanciare nuovi device proprio di domenica, benché in questo caso il tutto sia avvenuto in una giornata alquanto particolare. La ricorrenza della festività della Pasqua ha infatti avuto come conseguenza la quasi impossibilità di mettere le mani su un Lumia 900, come confermano i diversi tentativi andati a vuoto di individuare uno store aperto oppure in possesso dello smartphone in tale giornata da parte del New York Times. AT&T e Nokia hanno preferito non diramare numeri ufficiali circa le vendite nei primi giorni, ma nonostante ciò hanno sottolineato come l’interesse da parte dell’utenza sia stato piuttosto elevato. L’operatore di telefonia mobile ha inoltre reso noto che la campagna pubblicitaria avviata in partnership con Nokia sarà superiore a qualsiasi altra mai lanciata, dimostrando una fiducia da parte dell’azienda nei confronti della linea Lumia maggiore di quella riposta nell’iPhone di Apple...(CONTINUA)
fonte: http://www.webnews.it/2012/04/10/nokia-lumia-900-usa/

giovedì 5 aprile 2012

Ora tutte le dive imitano Angelina Jolie e il suo meraviglioso spacco


Onore al merito ad Angelina Jolie. Attrice di talento, moglie di un sex symbol come Brad Pitt, in prima linea nella difesa dei poveri e dei rifugiati del mondo, neoregista col coraggio di affrontare un tema duro come quello della guerra in Bosnia, diva capace di trasformare al momento giusto la sua immagine di bad girl, convertendola in quella di madre perfettina di sei figli: ogni sua mossa, mediaticamente, sembra essere azzeccata. Perfino la sua magrezza eccessiva, pure se evidenziata di tanto in tanto da qualche sito di gossip, generalmente passa sotto silenzio. Senza intaccarne lo status di icona di fascino e di stile. Ma il vero colpo di genio della star, la trovata semplice ma che non ti aspetti, lo stratagemma capace di oscurare qualsiasi rivale, è nel look con cui si è presentata all'ultima cerimonia degli Oscar: abito nero Versace con spacco vertiginoso sulla gamba destra. Da lei enfatizzato in ogni posa a beneficio dei fotografi: sempre col ginocchio piegato, strategicamente posizionato per evidenziare l'arto nudo. Risultato: nella Notte delle Stelle, quella a più alto tasso glamour del Pianeta, i riflettori sono stati tutti per lei. Nemmeno le trasparenze spinte di Jennifer Lopez hanno avuto tanta eco, sui giornali e sul web. Angelina, insomma, si è ripresa la scena. Sbaragliando le veterane come lei - Cameron Diaz, Kate Winslet, Charlize Theron - ma anche le dive più giovani e più emergenti: da Emma Stone a Jessica Chastain. E correggendo, nello stesso tempo, il rischio di veicolare un'immagine troppo seriosa (mamma, moglie e attivista dei diritti umani), a scapito del fascino e dell'eleganza...(CONTINUA)
FONTE: http://www.repubblica.it/persone/2012/04/05/news/angelina_jolie_spacco-32751011/
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mercoledì 4 aprile 2012

Nuova tecnica per sconfiggere i tumori del sangue (da VitaDiDonna)


Una nuova tecnica di immunoterapia cellulare adottiva per il cancro, TCR gene Editing, capace di combattere i tumori del sangue, è stata messa a punto dai ricercatori del San Raffaele di Milano. L’efficacia è stata dimostrata per alcuni tipi di tumore, anche per quelli in stadio avanzato. Questa nuova tecnologia parte dal presupposto che il sistema immunitario può essere utilizzato per curare i tumori. In particolare, negli ultimi anni è stato osservato che alcune cellule del sistema immunitario, i linfociti T, sono capaci di riconoscere e sconfiggere le cellule tumorali. Nel nostro organismo esistono diversi linfociti , ognuno dei quali ci difende da diverse malattie...(CONTINUA)

lunedì 2 aprile 2012

Riassunto HOMELAND 1x04, 1x05, 1x06 (quarta-quinta-sesta puntata)

QUARTA PUNTATA - Ne ''L’incontro'', quarta puntata di Homeland, assistiamo al protrarsi delle uscite pubbliche del sergente, che manda in visibilio folle di giovani militari; la vicepresidenza non sta a vedere e invia un proprio braccio operativo, Elizabeth Gaines (Linda Purl), a colloquiare con David Estes per parlare di Brody e capire fino a che punto e in che modo il governo possa approfittare dell’eroe di guerra. Viene addirittura vagheggiata l’opportunità di un incarico di governo per il marine; inutile sottolineare come all’ambizioso Estes vengano prospettati ulteriori avanzamenti di carriera in cambio di aiuto su questo poco nobile versante della questione Brody. Questi, in privato, è scettico rispetto alla recita in cui si sta cimentando – lo dice, per esempio, a Mike – ma si cala nei richiesti patriottici panni senza esitare.
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QUINTA PUNTATA - Brody si mette in uniforme e si reca da Estes: vuole incontrare Hamid, per guardarlo negli occhi e chiudere una volta per tutte il capitolo più buio della sua esistenza. Estes si convince e lo accompagna immediatamente presso il luogo di detenzione. Nicholas si siede di fronte al siriano e gli parla spavaldamente; Hamid gli sputa e scoppia una colluttazione, bloccata dagli agenti. L’incontro col prigioniero costa a Brody l’esame di karate del figlio: è il solito Mike ad accompagnare e gratificare Chris. Soltanto nel finale della puntata, con una breve scena, si vedrà il marine chiedere scusa al ragazzino trascurato. Intanto, Carrie scopre che l’indirizzo di posta elettronica appartiene a Fajsel, il professore universitario sul quale erano scemati i sospetti nella puntata precedente, e che invece ora diventa fondamentale rintracciare. Gli agenti della CIA fanno irruzione nella casa del docente, ma la trovano deserta: se ne è andato. Proprio un attimo prima che si svolga quest’azione, Saul chiama Carrie per darle una terribile notizia: Hamid si è suicidato tagliandosi le vene con una lametta da barba. Il superiore di Carrie dice – senza in verità apparire troppo convinto delle sue stesse parole – che forse la teneva nascosta: la Mathison ipotizza che qualcuno gliel’abbia data. La situazione è critica: c’è un fuggitivo, Fajsel, e non c’è più una fondamentale fonte d’informazione, Hamid.

SESTA PUNTATA - La puntata comincia con Carrie che scruta il video della colluttazione tra Brody e Hamid, cercando di capire se il marine abbia passato la lametta al prigioniero, propiziandone il suicidio; come già intuibile dalla fine del quinto episodio, il personaggio interpretato da Claire Danes ha deciso di non lasciare l’agenzia e perseverare caparbiamente nell’indagine. Decisa a incastrare Brody, propone ai superiori, con successo, una seduta al poligrafo, cioè alla “macchina della verità”, per tutte le undici persone che, avendo avuto contatti con il prigioniero, potrebbero avergli passato la minuscola e letale lametta. Tra questi, c’è anche Saul: con un breve dialogo, lui e Carrie sotterrano, almeno momentaneamente, l’ascia di guerra, dopo l’acceso scontro notturno della quinta puntata. La bella Mathison, poco più tardi, supera brillantemente la prova del poligrafo; stesso risultato per David Estes. Nel frattempo, Saul si è recato nei pressi della casa abbandonata dal professor Fajsel poche ore prima, rivoltata da cima a fondo dagli agenti senza trovare nulla di significativo. Interrogando una vicina, Berenson comprende che il fuggitivo non è solo, ma è accompagnato da una donna, che viene identificata con un’attenta ricostruzione delle sue tappe biografiche: si tratta di Aileen Morgan (Marin Ireland), 28enne di famiglia facoltosa con una lunga militanza nei movimenti antagonisti.