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lunedì 19 ottobre 2015

Storico portoghese dice di avere prove sul fatto che Cristoforo Colombo non fosse italiano


Manuel Rosa, storico portoghese specializzato in studi sul personaggio Cristoforo Colombo, pone dei dubbi sul fatto che lo scopritore delle Americhe sia nato in Italia e sostiene di aver trovato una prova schiacciante a favore della sua tesi. In un nuovo articolo pubblicato dalla Legal History Review dell'università di Quinnipiac, in Connecticut (USA), M. Rosa assicura che il maggiorasco di Colombo, su cui è basata la teoria ufficiale secondo la quale Colombo nacque a Genova, era un falso. "L'importanza dell'articolo è che prova che il maggiorasco del 1498 è una falsificazione fatta 90 anni dopo che Colombo morì", spiega lo storico.


"Ho rilevato che il presunto documento fu contestato già allora dalla giustizia spagnola, che stabilì che questo documento vale quanto un foglio bianco", aggiunge, dichiarando anche: "La storia di Colombo come ce l'hanno raccontata è falsa". Secondo Rosa, questi nuovi elementi su Colombo danno ulteriore credito alla sua teoria secondo la quale l'uomo inviato dai re cattolici verso l'India non era italiano. "Colombo è nato a Madeira, in Portogallo, ed era in realtà figlio del re polacco Ladislao III, che fuggì a Madeira dopo avere lottato contro i turchi in una battaglia in cui finora molti pensavano che fosse morto", spiega Rosa. 

Manuel Rosa, che nel 2008 ha pubblicato 'Colombo. La storia mai raccontata' in cui già cominciava a smontare la biografia ufficiale di Colombo, si è detto "consapevole" delle critiche che riceve da parte della comunità degli storici. "So che mi considerano qualcuno che vuole riscrivere la storia, ma devono rendersi conto che quello che sembra scritto nella pietra, la versione ufficiale, è falsa", ha detto. Secondo il suo parere, il vero Colombo non era un plebeo italiano agli ordini della monarchia spagnola ma un uomo di fiducia della monarchia del Portogallo, che ben sapeva dall'inizio che non andava in India ma in America. Rosa si è detto fiducioso che "quando il libro verrà pubblicato in inglese - sinora è solo possibile reperirlo in portoghese, spagnolo, lituano e polacco - tutta la storia di Colombo come la conosciamo crollerà".