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domenica 21 maggio 2017

Ricavate in laboratorio cellule staminali del sangue


Dopo ben vent'anni anni di tentativi, gli scienziati hanno trasformato cellule mature in cellule del sangue primordiali che rigenerano se stesse e i componenti del sangue. Il lavoro, apparso sulla prestigiosa rivista scientifica “Nature”, dona una speranza agli individui con leucemia e altri disturbi del sangue che necessitano di un trapianto di midollo osseo ma non trovano un donatore compatibile. Se gli esiti si tradurranno nella clinica, questi pazienti potrebbero ricevere versioni coltivate in laboratorio delle proprie cellule sane.


Un team coordinato dal biologo di cellule staminali George Daley del Boston Children's Hospital, in Massachusetts, ha creato cellule umane che agiscono come cellule staminali del sangue, anche se non sono identiche a quelle che si trovano in natura. Un secondo gruppo, guidato dal biologo di cellule staminali Shahin Rafii del Weill Cornell Medical College, a New York, ha trasformato cellule mature di topi in cellule staminali del sangue completamente sviluppate.


''Per lunghi anni si erano capite soltanto alcune aprti di questa ricetta, ma non il suo quadro totale", sostiene Mick Bhatia, studioso in cellule staminali presso la McMaster University ad Hamilton, in Canada, che non è stato coinvolto nella ricerca. "Questa è la prima volta che i ricercatori hanno messo insieme tutti i tasselli e prodotto cellule staminali del sangue". Il gruppo di Daley ha scelto come materiale di partenza cellule della pelle e altre cellule prelevate da adulti. Usando un metodo standard, i biologi hanno riprogrammato queste cellule in staminali pluripotenti indotte (iPS), capaci di produrre molti altri tipi di cellule. Finora, tuttavia, le cellule iPS non erano mai state trasformate in cellule che creano il sangue.

fonte: http://www.lescienze.it/news/2017/05/19/news/staminali_ematopoietiche_laboratorio_indotte_topi-3533844/

giovedì 23 febbraio 2017

lunedì 9 gennaio 2017

Buy clothes on Shein with ''New Year Wardrobe'' promotion!


Hello women and ladies, are you ready for new year? I'd like to talk you about new promotion by SheIn web-site. His name is ''New Year Wardrobe''.

Well, now it's 2017 year, and on SheIn website there is a great opportunity: with ''New Year Wardrobe'' promotion, you can take three discount codes and use them when you'll buy best dress for you and your fashion style! 

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And below you can watch some clothes that you will buy on SheIn. Check this out, please:







giovedì 29 dicembre 2016

Happy New Year with three sale codes by SheIn!


Hi women and girls, i'd like to talk you about new promotion by SheIn web-site. His name is ''Happy New Year'' because during until 2 January 2017, so it's possibile to buy clothes in these last days of 2016 year and before new year's arrive. If you want to take this opportunity, i advice you to watch this follow link   http://www.shein.com/discount-list.html?aff_id=1860   Here, you could choose best dress for your style!

Remember that SheIn proposes three discount codes: CODE ''YAY40'' (40 % OFF orders US$55+); - CODE ''YAY45'' (45 % OFF orders US$105+); - CODE ''YAY50'' (50 % OFF orders US$195+). Below, there are some clothes that you can watch on SheIn website. So, look these examples:


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This promotion ends 1/2.

sabato 10 dicembre 2016

Rinvenuta coda di dinosauro in un pezzo d'ambra trovato in un mercatino birmano


Un dinosauro all'interno di un pezzetto d'ambra: si tratta di una scoperta incredibile e fatta per puro caso in un mercato del Myanmar dove su un banchetto si trovava una resina all'apparenza come altre che si vendono a turisti distratti. L'autore dello "scoop" scientifico peró  distratto non lo è stato per nulla, anzi. Anche perchè Lida Xing  di lavoro fa il ricercatore presso l'Università di GeoScienze di Pechino (Cina), e quando lo scorso anno ha trovato questo reperto sulle bancarelle della città birmana di Myitkyina (Myanmar), ha immediatamente intuito che non si trattasse di un comune pezzo di ambra con del materiale vegetale all'interno, come sovente accade. Invece di prenderlo per regalarlo, ha pensato di analizzarlo meglio.


Dunque, Xing ha chiamato Ryan McKellar, curatore del settore paleontologia del Royal Saskatchewan Museum (Canada) e insieme ad altri scienziati ha studiato andando fino in fondo. Fino alla scoperta straordinaria: dentro c'era una coda di dinosauro con le piume ancora intatte. 


Per la precisione, il tutto appartiene a un giovane celurosauro, della famiglia di dinosauri carnivori simili a volatili vissuti durante il Cretaceo, ovvero circa 99 milioni di anni fa. Un ritrovamento unico che racconta storie inedite sull'evoluzione di questi mitici animali che potrebbero esser stati più simili ad uccelli che a rettili. Emozionatissimo per quella che ricorderà come la scoperta più bella della sua vita, Xing ha dichiarato nel corso di un'intervista rilasciata alla Cbc: '' Questa è la prima volta che del materiale scheletrico di  un dinosauro è stato trovato nell’ambra. Precedenti reperti nell’ambra includevano delle piume isolate che possono essere appartenuti a dinosauri, ma senza una parte identificabile del corpo inclusa, la loro fonte è rimasta aperta alla discussione ''. 

domenica 27 novembre 2016

Consumare Aspirina per cinque anni abbassa del 60% il cancro alla prostata


L'uso dell'aspirina per lunghi periodi di tempo può ridurre fino al 60% l'insorgenza del tumore della prostata. Mediamente la protezione si attesta sul 40% ma se il farmaco viene preso regolarmente per cinque anni sale, infatti,al 60%. E' ciò che viene fuori da una ricerca effettuata dalla Società italiana di medicina generale (Simg) su oltre tredicimila pazienti colpiti da patologie cardio-vascolari e presentato in occasione del congresso nazionale della società. 


«Quello alla prostata è, infatti, il tumore più frequente tra la popolazione maschile del nostro paese e quest'anno colpirà 35mila italiani. Grazie all'effetto protettivo dell'aspirina potremo dimezzare il rischio di nuovi casi» sottolinea Claudio Cricelli presidente Simg. Lo studio, che dimostra anche l'efficacia nel ridurre del 30% i casi di carcinoma al colon retto, ha utilizzato i dati raccolti nel portale Health Search Ims Health Longitudinal Patient Database. 


L'aspirina, dichiara Francesco Lapi, direttore della ricerca di Health Search, «è un farmaco antiaggregante e antinfiammatorio, agisce inibendo alcune vie enzimeatiche che favoriscono la proliferazione cellulare. Dunque riesce a bloccare la riproduzione incontrollata delle cellule che caratterizza le patologie oncologiche».

venerdì 8 luglio 2016

Bisio capo dello Stato: Benvenuto Presidente!


In un minuscolo paesino di montagna vive un uomo dal nome decisamente ingombrante: Giuseppe Garibaldi (Claudio Bisio), per gli amici "Peppino", bibliotecario con una grande passione per la pesca. Un giorno, a causa di una votazione fasulla voluta dai leader dei tre principali partiti politici (Giuseppe Fiorello, Massimo Popolizio, Cesare Bocci), Peppino viene eletto Presidente della Repubblica Italiana. Trasportato di peso a Roma, sottoposto a qualche impacco ringiovanente (che lo trasformano insomma nel Bisio che vediamo spesso in televisione), prepara il suo discorso di dimissioni ma poi non le dà, come spesso capita nella politica italiana, e sconvolge i protocolli e forse pure un intero Paese.


I partiti, colti alla sprovvista da un’elezione imprevista, contano su una rinuncia spontanea, data la palese incapacità di questo Giuseppe Garibaldi a ricoprire l’impegnativa carica, ma Peppino spiazza tutti e alla fine accetta. Farà mille gaffes all’inizio per l’incapacità di rispettare qualunque protocollo e metterà a repentaglio la nostra credibilità internazionale (viene da pensare un po’ all’ultimo Cossiga) ma inaspettatamente poi alcune scelte fatte per spontaneo amore per il prossimo (invitare al Quirinale i barboni, stare benissimo coi bambini e giocare con loro e varie altre cose, soprattutto non firmare tutte le leggi non scritte in modo chiaro) lo portano gradatamente a una clamorosa popolarità, tale da spiazzare gli stessi partiti in Parlamento. Questi ultimi allora ricorrono ai servizi segreti per infangarlo e poi ‘farlo fuori’ ma non ci riescono, per una serie di vicissitudini e casualità e anche per la loro scarsa popolarità in rapporto a quella dell’immacolato Peppino. Chi di noi non ha mai pensato una volta nella vita “se potessi essere Presidente della Repubblica, quante cose cambierei…”.


Lo spunto principale di Benvenuto Presidente è proprio questo: sradicare un personaggio semplice dal suo ambiente e trapiantarlo in un mondo di politica, intrighi e regole che non gli appartengono. E’ uno spunto interessante ed estremamente attuale che se maneggiato con la dovuta cura avrebbe potuto essere la base per un’ottima pellicola. Il Peppino Garibaldi, presidente della Repubblica per caso, interpretato con verve e professionalità da Claudio Bisio, è un sempliciotto che ama pescare, rifugge le responsabilità, adora i bambini e i libri e ha buoni principi. Entrato come una colomba nel mondo dei serpenti della capitale, però, proprio con i suoi modi di fare naif conquista la gente, che ha contatti con lui quasi sempre davanti alla televisione durante gli abbondanti pasti.

fonte: http://www.millecanali.it/recensione-benvenuto-presidente/

venerdì 17 giugno 2016

'A Royal Night Out': e se la Regina avesse vissuto una notte da ragazza normale?

Era il giorno 8 maggio 1945, l'Europa festeggia la vittoria contro l'esercito nazista. Le strade di Londra sono un pullulare di gente, di voci, di schiamazzi e gli inglesi aspettano che il Re Giorgio VI faccia il suo discorso via radio. Le giovani principesse, Elizabeth, futura regina d'Inghilterra, e Margaret Windsor, riescono ad avere il permesso di recarsi all'hotel Ritz per unirsi ai festeggiamenti collettivi. Scortate da due Guardie Reali, Elizabeth e Margaret, completamente prive di senso pratico, vivranno un'affascinante ed insolita avventura. 


Accadde per davvero, la notte dell’8 maggio ’45, che tra i canti, i balli e gli sventolii di bandiere inglesi che festeggiavano la vittoria nella guerra si aggirassero in incognito le sorelle reali Elizabeth e Margareth Windsor. Così. Come nulla fosse. Per una notte e nello spazio di quella sospensione dell'incredulità di cui il film si fa artefice, i desideri e le schermaglie amorose di Elisabetta II diventano quelle di una ragazza comune; ma si sa, i sogni finiscono all'alba, quando la principessa a bordo di un furgone sconquassato e accanto al suo principe azzurro si renderà conto di essere diventata donna, pronta ad assumersi delle responsabilità a cui forse avrebbe volentieri rinunciato. 


Le due giovani principesse Elizabeth e Margaret Windsor riescono nell’euforia generale a strappare al Re e alla Regina il permesso di uscire sotto la scorta di due Guardie Reali. Trascinata da un gruppo di ufficiali di Marina festanti, con un po’ di furbizia Margaret riesce a sgattaiolare via dall’hotel mentre Elizabeth cerca di inseguirla ovunque. Durante il suo viaggio alla ricerca della folle sorellina, la futura Regina d’Inghilterra s’imbatte in Jack, un giovane aviere che decide di aiutarla e accompagnarla attraverso le vie di una città ben più complicata di quanto Elizabeth avesse mai immaginato. Più che un resoconto della storia vera, Julian Jarrod (già autore di Becoming Jane e Kinky Boots – Decisamente diversi) opta invece per una sorta di What if, di rilettura alternativa mixata a un po’ di spirito pettegolo. E se l’attuale Regina d’Inghilterra avesse avuto un flirt giovanile segreto? E se sua sorella Margaret avesse passato la Giornata della Vittoria a ubriacarsi in giro tra i locali londinesi? 


Prendendosi alcune libertà narrative e giocando con i toni della commedia degli equivoci, il film di Jarrold compone un quadro che non sfigura affatto tra le fila dei prodotti storici tanto cari alla tradizione british, una qualità di fondo che da sempre stacca la cinematografia popolare inglese dal resto della concorrenza americana. Il riferimento al grande senso di attaccamento degli inglesi alla famiglia reale è largamente celebrato nell’attesa del discorso del re alla Nazione e all’ovazione che il popolo elargisce per il re e tutta la famiglia reale. D’altra parte non è una novità che l’orgoglio inglese per la Corona sia sempre intoccabile e da difendere con ardore.

venerdì 11 dicembre 2015

SheIn: last minute sunday promotion with three discount codes


SheIn gives to all women followers three codes to buy dress into web-commerce: LAST 40 for 40 % OFF / US +59 dollars; LAST 45 for 45 % OFF / US +159 dollars; LAST 50 for 50 % OFF / US +299 dollars. Look at below for more information about promotion, and if you want, you can click on model photo for view any dress link.

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lunedì 19 ottobre 2015

Storico portoghese dice di avere prove sul fatto che Cristoforo Colombo non fosse italiano


Manuel Rosa, storico portoghese specializzato in studi sul personaggio Cristoforo Colombo, pone dei dubbi sul fatto che lo scopritore delle Americhe sia nato in Italia e sostiene di aver trovato una prova schiacciante a favore della sua tesi. In un nuovo articolo pubblicato dalla Legal History Review dell'università di Quinnipiac, in Connecticut (USA), M. Rosa assicura che il maggiorasco di Colombo, su cui è basata la teoria ufficiale secondo la quale Colombo nacque a Genova, era un falso. "L'importanza dell'articolo è che prova che il maggiorasco del 1498 è una falsificazione fatta 90 anni dopo che Colombo morì", spiega lo storico.


"Ho rilevato che il presunto documento fu contestato già allora dalla giustizia spagnola, che stabilì che questo documento vale quanto un foglio bianco", aggiunge, dichiarando anche: "La storia di Colombo come ce l'hanno raccontata è falsa". Secondo Rosa, questi nuovi elementi su Colombo danno ulteriore credito alla sua teoria secondo la quale l'uomo inviato dai re cattolici verso l'India non era italiano. "Colombo è nato a Madeira, in Portogallo, ed era in realtà figlio del re polacco Ladislao III, che fuggì a Madeira dopo avere lottato contro i turchi in una battaglia in cui finora molti pensavano che fosse morto", spiega Rosa. 

Manuel Rosa, che nel 2008 ha pubblicato 'Colombo. La storia mai raccontata' in cui già cominciava a smontare la biografia ufficiale di Colombo, si è detto "consapevole" delle critiche che riceve da parte della comunità degli storici. "So che mi considerano qualcuno che vuole riscrivere la storia, ma devono rendersi conto che quello che sembra scritto nella pietra, la versione ufficiale, è falsa", ha detto. Secondo il suo parere, il vero Colombo non era un plebeo italiano agli ordini della monarchia spagnola ma un uomo di fiducia della monarchia del Portogallo, che ben sapeva dall'inizio che non andava in India ma in America. Rosa si è detto fiducioso che "quando il libro verrà pubblicato in inglese - sinora è solo possibile reperirlo in portoghese, spagnolo, lituano e polacco - tutta la storia di Colombo come la conosciamo crollerà".