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sabato 21 aprile 2012

La posa sexy 'di schiena' delle Vip (da Repubblica D)

Quando posano sul red carpet le celebrities puntano su due pose fondamentali: frontali e di schiena. Ma se la prima è più scontata è la seconda a fare furore da qualche anno. Il perché è presto detto: la posa tre quarti permette di nascondere i difetti della linea e regala un'area misteriosa e sensuale anche alla diva meno espressiva. Le star coltivano il loro backstage a colpi di ginnastica, massaggi e creme emollienti e prima di indossare sul red carpet abiti scollatissimi dietro, impreziosiscono la pelle con creme illuminanti.  I paparazzi ne vanno matti e giornali e siti di tutto il mondo non perdono occasione di pubblicare questo tipo di immagine.
fonte: http://d.repubblica.it/argomenti/2012/04/20/foto/dive_schiena_nuda-978580/1/
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domenica 15 aprile 2012

Riassunto HOMELAND 1x10, 1x11, 1x12

1x10: Nella puntata n. 10 di Homeland, intitolata ''Un nuovo incarico'' e diretta da Guy Ferland, la CIA va a mordere le caviglie di Al Zahrani, il funzionario dell’ambasciata saudita in contatto con Walker. Saul scopre che l’uomo ha enormi debiti con alcune banche e che, dietro alla facciata di rispettabile musulmano con tre mogli e abbondante prole, c’è un omosessuale che s’incontra clandestinamente con giovani uomini in un centro termale: pensa che far leva su questi elementi possa essere la chiave per incastrarlo e smascherarne il ruolo terroristico. Quindi, Berenson e Carrie organizzano un interrogatorio con Al Zahrani presso una delle banche verso cui è debitore. Tuttavia, nessuno dei mezzi approntati per attaccare il funzionario – un martellamento sulle questioni finanziarie e la minaccia di rivelare delle foto che lo ritraggono in atteggiamenti omosessuali – si rivelano utili. Proprio quando Al Zahrani sta per andarsene, Carrie, con una mossa improvvisata, mette sul piatto l’argomento figli; in particolare, minaccia di espellere dall’università la figlia prediletta del saudita, una brillante studentessa, rendendola ospite sgradita presso tutti i paesi occidentali. La trovata è efficace: Al Zahrani torna a sedersi di fronte ai due segugi e decide di collaborare. Rivela che, quando vuole vedersi con Walker, espone alla finestra del soggiorno un cuore disegnato da suo figlio: è un segnale che fissa automaticamente un incontro per il giorno successivo, a mezzodì, presso la fontana di Farragut Square. Senza perdere tempo, Saul comanda al saudita di andare a casa ed esporre il disegno: farà da esca per prendere Walker. All’incontro, però, le cose non vanno come previsto; un ragazzo di colore (Eli Walker), simile a Walker, consegna ad Al Zahrani una valigetta – bomba che viene innescata a distanza proprio dal marine passato ad Al Qaeda. Oltre al saudita e all’attentatore, muoiono tre persone. Carrie, nei paraggi assieme ad altri agenti, resta ferita ed è condotta in ospedale. E’ un durissimo colpo per l’Agenzia, che pareva essere a un passo dal successo. Mentre si consuma questo fallimento, Brody, che nel nono episodio è stato esortato da Abu Nazir a perseverare nella sua missione jihadista, si prepara, secondo i piani, a intraprendere la carriera politica. 

1x11: L’attentato della decima puntata ha lasciato ferite lievi nel corpo di Carrie, ma ne ha minato la già fragile stabilità psichica. Il suo disturbo bipolare, tenuto nascosto a lungo per conservare il lavoro alla CIA, esplode di fronte a Saul Berenson, recatosi a trovare la figlioccia in ospedale: la Mathison, agitatissima, è in preda a una crisi e vuole tornare subito al lavoro. Saul la porta a casa, dove Maggie gli fornisce un dovuto “quadro clinico”. L’amorevole sorella maggiore di Carrie e Berenson cominciano a prendersi cura della convalescente. Il delirio prosegue tra le mura domestiche; senza alcuna logica apparente, il personaggio di Claire Danes prende a colorare in vario modo una mole di carte relative alle attività di Abu Nazir. Nel frattempo, Brody, ormai ufficialmente investito dal Vicepresidente Walden, fa una patriottica gita a Gettysburg con la famiglia: tra un hamburger, una stretta di mano elettorale e qualche didattica divagazione storica, il marine si inoltra nel retrobottega di un negozio e ritira un giubbotto da kamikaze. Ecco svelato il destino terroristico di Nick: uccidere facendosi saltare in aria. Non tutto fila liscio per il sergente jihadista: Dana, infatti, nota il misterioso involto mentre il padre lo nasconde sotto il bagagliaio. Brody mitiga la curiosità della figlia dicendo che si tratta di una sorpresa per Jessica. Il pacco furtivamente nascosto in auto si aggiunge, agli occhi di Dana, osservatrice lucida e attenta, allo strano atteggiamento tenuto dal padre in prossimità del campo di battaglia di Gettysburg, dove Brody è rimasto immobile, come pietrificato, per parecchi minuti; la figlia lo ha ripreso con una handycam e, al rientro dalla gita, mostra le insolite immagini all’amico Xander (Taylor Kowalski). Se il terrorista Brody è un insospettabile e può concedersi una tranquilla gita presso i luoghi della storia americana, le cose vanno diversamente per il “collega” Tom Walker che, ancora a piede libero, ha addosso l’attenzione di media, servizi e forza dell’ordine.

1x12: La puntata si intitola "Marine One". Carrie è costretta a letto in uno stato quasi catatonico in seguito ai problemi prima fisici poi lavorativi che l'hanno colpita negli ultimi tempi. Saul cerca di ottenere conclusioni concrete dall'analisi del quadro temporale stilato dalla ragazza. Brody ultima i preparativi per il suo debutto politico, e Walker cerca di portare a termine la sua missione.

fonte: http://serietv.cinefilos.it/

Duro affondo di Vasco verso alcuni cantanti italiani (da Repubblica)

Vasco Rossi il picconatore, ora fa a pezzi mezza canzone italiana. In un sabato uggioso, con molti suoi fan di fronte al computer per via della pioggia, ieri il Blasco ha postato sul suo profilo Facebook, conta oltre due milioni di contatti, la prima parte di quella che ha intitolato "L'altra autobiografia". Una riflessione sulla forza delle canzoni ma anche un amarcord nel suo stile sugli incontri che in questi anni ha avuto con alcuni suoi colleghi: Claudio Baglioni, Amedeo Minghi, Piero Pelù. E sono parole di fuoco per tutti. "Cosa fai, allora, quando incontri un cantante che consideri un perfetto imbecille per le cose che canta?" attacca Vasco "Quando ti trovi di fianco ad uno che, secondo te, dovrebbe andare a zappare la terra, piuttosto che continuare a frignare stupide canzoni che sono tutte la stessa lagna? Canzoni lagnose che non sopporti, ma non glielo puoi dire certo in faccia", continua. "Allora lo guardi solo negli occhi, ma in un certo modo provocatorio ed inequivocabile, aspettando (e sperando!) che abbia almeno una qualsiasi reazione visibile, che dica anche soltanto una parola, per poter scatenare una battaglia dialettica, per fargli qualche battuta cattiva ma sincera, qualche critica impietosa ma oggettiva. Quando incontri un Baglioni, insomma, che per te impersona... che per te è l'emblema... delle musichette da sala d'attesa... Con testi che non raggiungono neanche il livello dei peggiori discorsi sul più e sul meno, infarciti dei soliti luoghi comuni, come quelli che si fanno per ammazzare il tempo quando si sta in fila alle Poste o che fanno tra loro le signore dal parrucchiere durante una messa in piega...". 
Vasco poi ricorda di aver ascoltato le prime canzoni di Baglioni all'inizio della sua carriera "quando sembrava la brutta copia di Battisti", e aggiunge: "Sarà forse per questo che lo hai preso subito in antipatia...". Claudio Baglioni è stato informato dal suo entourage, ha letto le frasi che lo riguardano scritte dal Blasco su Facebook ma, richiesto di un commento, si limita ad un laconico "no comment". Più sintetica, ma se possibile anche più pepata, la parte che Vasco dedica a Piero Pelù. Parlando del leader dei Litfiba, il Blasco ricorda un incontro di qualche anno fa: "Allora, magari, ti ritrovi di fianco a Pelu'... e lo osservi un attimo. E pensi che ancora non hai capito se canta per scherzo e fa del rock per caso, o se in fondo si diverte soltanto... per sesso! Certo non hai ancora capito nemmeno un suo testo. Tutti quegli ululati poco funzionali e tutte quelle gratuite distorsioni vocali continue, che sottomettono il significato delle parole al solo fine dello spettacolo e della recitazione, sono tanto lontani dalla tua concezione di "canzone" e di "musica rock" che finisce che uno come lui, poi... ti sembra un UFO"...(CONTINUA)
a cura di carlo moretti (La Repubblica)

sabato 14 aprile 2012

Le scimmie sanno riconoscere i segni del nostro linguaggio (da VitaDiDonna.org)

Anche le scimmie sanno leggere. Ebbene sì, quella che per anni è stata considerata una capacità esclusiva di noi umani ora sembra appartenere anche ai primati. Uno studio di ricercatori francesi, pubblicato sulla prestigiosa rivista Science, ha infatti messo in evidenza come i babbuini siano in grado di riconoscere parole con significato distinguendole da segni senza alcun senso.  Un esperimento che ha visto sottoporre ad un gruppo di scimmie sequenze di quattro lettere in inglese. I babbuini, attraverso un computer dotato di schermo touch-screen con due diverse combinazioni di lettere di cui solo una di senso compiuto, erano chiamati a riconoscere quelle con significato incentivati da cibo come ricompensa per ogni risposta giusta. Bene, dopo un mese e mezzo sono stati in grado di leggere decine di parole umane dimostrando determinate capacità proprie della lettura...(CONTINUA)
fonte: http://www.vitadidonna.org/in-primo-piano/attualita/anche-le-scimmie-sanno-leggere-riconoscono-i-segni-del-linguaggio-umano-8639.html

venerdì 13 aprile 2012

Riassunto HOMELAND 1x07, 1x08, 1x09

1X07: La puntata, chiamata ''Il weekend'' e diretta da Michael Cuesta, si apre sulle tracce di Aileen Morgan. Ormai sola – il compagno Raqim Fajsel è stato crivellato di pallottole qualche ora prima – la fuggitiva, in prossimità del confine messicano, sale su un pullman per espatriare e farla franca. Tuttavia, la ragazza non è stata mollata un istante dalla CIA; scortato dagli invadenti colleghi dell’FBI, Saul, già in territorio messicano, la prende in consegna. Per Aileen si prospetta un cupo ritorno in patria; Saul, che guida placidamente con la giovane al fianco, attinge a tutta la sua esperienza per toccarne la sensibilità, al fine di renderla collaborativa, promettendo altresì un addolcimento dei provvedimenti a suo danno in cambio di preziose informazioni. Nel frattempo, Carrie e Brody – la Mathison era salita a bordo dell’auto del sergente al termine della sesta puntata – stanno passando del tempo insieme; dopo qualche bevuta e un accenno di rissa in un bar, i due si dirigono verso uno chalet immerso nella natura proprietà della famiglia di Carrie. Tutto fa pensare che nella testa della Mathison – una testa la cui stabilità, come si capisce da una telefonata tra lei e la sorella, la bella agente ha dimenticato di aiutare con le solite pillole – si stiano allontanando i sospetti in favore del sentimento amoroso per Nick. Tuttavia, quando Carrie, appena arrivati alla baita, carica una pistola senza farsi vedere dal marine, diventa evidente come la pista del “convertito” sia ancora viva per il personaggio interpretato da Claire Danes. I due trascorrono intense ore tra carezze, confidenze, sesso e qualche bugia. Al risveglio dopo la seconda notte nell’ameno covo amoroso, tutto cambia; Carrie si tradisce, rammaricandosi con Brody perché non può preparargli dello Yorkshire Gold, il thè preferito del sergente, il quale, colta la stranezza, vuole comprendere. L’arrampicata sugli specchi della Mathison dura poco; non può far altro che dire la verità: credendolo un uomo di Nazir, l’ha spiato per più di un mese. Brody è furioso, sente – o, almeno, è quello che dà a vedere – d’esser stato avvicinato e sedotto per esser spiato. “Chiedimi qualunque cosa”, fa il sergente alla Mathison, deciso a smontarne ogni sospetto.

1X08: La puntata, diretta da Tucker Gates, si chiama “Tallone d’Achille”; il titolo fa riferimento al punto debole di Walker – la famiglia – su cui gli inquirenti, primo fra tutti Saul, decidono di far leva per trovare l’ex soldato. Ecco come: Saul, analizzando i tabulati telefonici, scopre che verso le otto del mattino, nei giorni feriali – cioè quando Helen Walker accompagna a scuola il piccolo Lucas – Tom Walker telefona a casa sua, restando in silenzio, per ascoltare nel messaggio della segreteria le voci di moglie e figlio; si decide quindi di far rispondere la signora Walker e farla stare al telefono con il marito il tempo necessario per localizzare quest’ultimo, che chiama usando ogni volta un cellulare diverso. Mentre viene intessuta questa strategia, in casa Brody le cose cambiano: innanzitutto, Nick torna in famiglia dopo il weekend con Carrie. In secondo luogo, il sergente si riconcilia con la moglie, all’insegna della reciproca comprensione. I due ricevono l’invito alla “festa dell’anno” da parte della potente Elizabeth Gaines, il tentacolo governativo dedito allo sfruttamento in chiave politica dell’eroe di guerra; lo scopo della Gaines e del Partito Democratico è far occupare a Brody il seggio di Richard Johnson (Joe Urla), destinato a restare libero in seguito a un sexy gate che ha toccato il politico. Al party patinato si recano anche Saul e Mira, ormai prossimi alla separazione, con la partenza per l’India della donna alle porte; poco prima che si rechino all’evento, si presenta a casa loro Carrie per aprirsi con Saul, dicendogli dei suoi incontri con il sergente. Il mentore della Danes, pur riconoscendo la gravità di quanto riferitogli, reagisce pacatamente, e stringe a sé la Mathison come un padre, incoraggiandola a chiudere la pratica Walker. E torniamo proprio alla “linea eroica”: dopo alcuni tentativi andati a vuoto, Helen Walker, sostenuta da Carrie, risponde al marito e lo tiene in linea; sul più bello, proprio quando alla CIA hanno ormai localizzato la preda e l’FBI sta per catturarla, la signora Walker, toccata dalla voce del marito, che improvvisamente ne pronuncia il nome, gli svela la trappola e lo esorta a mettersi in salvo. Walker, con gli agenti alle calcagna, riesce a fuggire; per di più, l’inseguimento finisce in tragedia, con una sparatoria dentro una moschea all’interno della quale il fuggiasco pare esser svicolato: a terra restano due fedeli disarmati, in attesa della preghiera del mattino. Il fantomatico “uomo del tetto” se l’è cavata; lo vediamo arrivare all’indirizzo segnato sulla banconota, una sorta si garage sotterraneo: all’interno, lo attende un fucile di precisione, comodamente adagiato in una di quelle valigette da cecchino che abitano decine di pulciose stanze d’albergo cinematografiche. Alle sei del mattino, dopo una notte spesa a seguire la fallimentare caccia a Walker, Carrie si reca a casa Brody; il marine, svegliato da uno squillo del cellulare, esce in giardino, lasciando Jessica addormentata sotto le coperte. La Mathison dice a Nick – vuole che lo sappia da lei, non dai notiziari del mattino – che Walker, contrariamente a quanto lui sostiene, è vivo, ed è una minaccia; inoltre, assicura al sergente che quanto lui le ha confidato alla baita non è stato trasmesso all’agenzia. La Mathison è sinceramente dispiaciuta e Nick si mostra più morbido, comprensivo: un riavvicinamento pare possibile. Intanto, poco fuori da un’altra casa – quella di Saul – Mira sta caricando sul taxi gli ultimi bagagli: Berenson, appena rientrato dall’intensa, ma sterile, notte di lavoro, non riesce a bloccare la moglie.

1X09: La puntata numero nove di Homeland, intitolata ''Fuoco incrociato'', è caratterizzata da un tuffo nel passato copioso e chiarificatore; quando, infatti, Brody, pestato e rapito da due uomini all’uscita del supermercato, comincia a riaversi, il racconto recupera il risveglio del sergente prigioniero a casa di Abu Nazir. Si apre così un generoso spiraglio sul rapporto tra il marine e il terrorista, una retrospezione articolata in alcuni ampi frammenti che si alternano agli eventi del “presente”. Nazir è gentile con Nick, reduce da terribili torture, sporco, affamato; lo nutre e se ne prende cura, lo tratta come un gradito ospite della sua bella e segretissima dimora. Il super ricercato non vive solo: ha un bambino, il timido Issa (Rohan Chand). Questo nome, che il sergente suole chiamare nei suoi incubi, non appartiene quini, come detto da Brody a Carrie, a un carceriere dai modi gentili. Tra Brody e Issa- il sergente è incaricato da Nazir di insegnare l’inglese al piccolo – si instaura un rapporto di grande affetto e fiducia. Tutto si spezza quando il bambino, uscito per andare a scuola, muore sotto i colpi di un bombardamento americano sferrato per colpire Nazir, che resta illeso. Trait d’union tra il passato e il presente è la conferenza stampa tenuta dal vicepresidente Walden per spiegare che la notizia secondo cui l’attacco al compound di Nazir ha fatto strage di bambini è una falsità propagandistica messa in circolazione dai terroristi; la conferenza, seguita allora in tv da Brody e Nazir, è riproposta al sergente, dopo che si è risvegliato, dal misterioso arabo – si chiama Al Zahrani – con l’auto diplomatica (è lui che ne ha orchestrato il rapimento). Per il malconcio Brody c’è anche un videomessaggio di Abu Nazir, che lo richiama all’ordine, invitandolo a portare a termine la sua missione jihadista, della quale la morte dell’adorato Issa è stata fondamentale propulsore. Una volta richiamato alla causa terrorista e invitato da Al Zahrani ad accettare le lusinghe e le proposte del mondo politico, Brody è libero di tornare a casa con la spesa e qualche livido, che giustificherà di fronte a Jess parlando di una rapina. Proprio mentre Nick lascia la dimora di Al Zharani, sede della sua breve detenzione, Saul e Carrie – non incrociano il marine per pochissimo – si approssimano furtivi, in auto, all’abitazione, meditando su come ricavare informazioni da e sull’enigmatico padrone di casa. La puntata volge al termine, ma occorre fare un passo indietro per recuperare quanto il piano del “presente” abbia offerto oltre al rapimento e al risveglio del sergente. Innanzitutto, Carrie ha proseguito l’indagine sulla moschea in cui è svicolato Tom Walker prima di sparire nel nulla e in cui sono stati uccisi per errore due fedeli: è evidente che il latitante aveva familiarità con il luogo ed è necessario ricavare informazioni sulla sua frequentazione della moschea.

Kelly Brook versione pin-up (da Repubblica D)


E' una Kelly Brook bellissima che fa chiaramente il verso al mondo delle pin-up anni Cinquanta, quella che vediamo in queste immagini: siamo a Brighton, in Inghilterra, e la modella sta girando uno spot per la nuova campagna pubblicitaria "New Look".
fonte: http://d.repubblica.it/rubriche/people-gossip/2012/04/12/foto/kelly_brook_pin-up-964310/2/#media