SheInside

 Sheinside - Your Online Fashion Wardrobe
Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post

domenica 22 ottobre 2017

Scoperti denti fossili che possono rivoluzionare la storia dell'umanità


Come riportato dal giornale tedesco Die Welt​​​, sono stati rivenuti fossili di denti nella città di Eppelsheim, vicino al fiume Reno: a loro particolarità consiste nella datazione presunta, in quanto sarebbero giunti a noi direttamente da 9,7 milioni di anni fa, quando nessuno sospettava che i primati vivessero in Europa. Questi denti sarebbero analoghi a quelli dell'australopiteco Lucy, che più di tre milioni di anni fa visse in Etiopia, ma molto più "vecchi" e soprattutto non rassomigliano a quelli di nessun'altra specie tra quelle che si presume circolassero in Europa e in Ansia. Tutto ciò, quindi, rimette in discussione la teoria dell'origine africana dell'uomo.


Gli archeologi tedeschi, che hanno realizzato lo studio, erano molto confusi riguardo alla scoperta, tanto da procrastinare la pubblicazione della ricerca, pronta già un anno fa. Ora, però, per il direttore dello scavo, Herbert Lutz, è giunto il momento di svelare tutto: ''Si tratta chiaramente di denti di un primate. Le loro caratteristiche assomigliano a quelle dei ritrovamenti africani, che però sono 4 o 5 milioni di anni più giovani dei denti di Eppelsheim''. Considerando che lo stato evolutivo dei denti ritrovati in Germania è simile a quello di Lucy, ma con quasi cinque milioni di anni in più, il direttore del Museo di storia naturale di Mainz, Herbert Lutz, ha definito la scoperta “un grandissimo colpo di fortuna, ma anche di un grandissimo mistero”. Tale scoperta potrebbe adesso rivoluzionare la maniera di comprendere l'evoluzione umana. I resti ritrovati infatti riaccendono la tesi delle origini “non africane” degli esseri umani.


"Non voglio enfatizzare troppo l'evento" ha detto invece il sindaco di Magonza, Michael Ebling, durante la conferenza per comunicare lo storico ritrovamento. "Ma ipotizzo che dovremmo iniziare a riscrivere la storia dell'umanità dopo oggi" ha spiegato in seguito. Precisiamo che il ritrovamento del fossile molto simile alla celeberrima australo-piteca Lucy è stato effettuato a Eppelsheim, piccolo comune della Renania (Germania). Lucy è stata a lungo considerata l’anello mancante dell’evoluzione dai primati agli esseri umani. 

fonte/credits to: http://www.huffingtonpost.it/2017/10/20/ritrovati-dei-denti-di-9-7-milioni-di-anni-fa-che-potrebbero-riscrivere-la-storia-dellumanita_a_23249972/

domenica 21 maggio 2017

Ricavate in laboratorio cellule staminali del sangue


Dopo ben vent'anni anni di tentativi, gli scienziati hanno trasformato cellule mature in cellule del sangue primordiali che rigenerano se stesse e i componenti del sangue. Il lavoro, apparso sulla prestigiosa rivista scientifica “Nature”, dona una speranza agli individui con leucemia e altri disturbi del sangue che necessitano di un trapianto di midollo osseo ma non trovano un donatore compatibile. Se gli esiti si tradurranno nella clinica, questi pazienti potrebbero ricevere versioni coltivate in laboratorio delle proprie cellule sane.


Un team coordinato dal biologo di cellule staminali George Daley del Boston Children's Hospital, in Massachusetts, ha creato cellule umane che agiscono come cellule staminali del sangue, anche se non sono identiche a quelle che si trovano in natura. Un secondo gruppo, guidato dal biologo di cellule staminali Shahin Rafii del Weill Cornell Medical College, a New York, ha trasformato cellule mature di topi in cellule staminali del sangue completamente sviluppate.


''Per lunghi anni si erano capite soltanto alcune aprti di questa ricetta, ma non il suo quadro totale", sostiene Mick Bhatia, studioso in cellule staminali presso la McMaster University ad Hamilton, in Canada, che non è stato coinvolto nella ricerca. "Questa è la prima volta che i ricercatori hanno messo insieme tutti i tasselli e prodotto cellule staminali del sangue". Il gruppo di Daley ha scelto come materiale di partenza cellule della pelle e altre cellule prelevate da adulti. Usando un metodo standard, i biologi hanno riprogrammato queste cellule in staminali pluripotenti indotte (iPS), capaci di produrre molti altri tipi di cellule. Finora, tuttavia, le cellule iPS non erano mai state trasformate in cellule che creano il sangue.

fonte: http://www.lescienze.it/news/2017/05/19/news/staminali_ematopoietiche_laboratorio_indotte_topi-3533844/